Female Against Violence

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Ieri in tutta Italia e nel resto del mondo è stata celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. In migliaia le iniziative,spettacoli teatrali, concerti e istallazioni nelle piazze che hanno portato momenti di riflessione importanti, di denuncia culturale! In Italia la violenza viene consumata all’ 80% all’interno delle mura domestiche per cui non sono realtà così tanto lontane da noi e delle quali bisogna prender coscienza.

” Mai più complici” è una campagna avviata nel maggio 2012 per contrastare questo fenomeno di omertà che si è diffuso e tende a chiudere all’interno delle case i problemi, come se fossero situazioni a sé stanti. Questa iniziativa è stata promossa da Se non ora quando in linea di denuncia contro un sistema mediatico che si allontana dal fenomeno di “femminicidio”  e che abbraccia, invece, l’uso spudorato di “delitto passionale” come se l’irrazionalità maschile scaturisse da un fattore di sola gelosia/passione sessuale e non invece come purtroppo la realtà evidenzia che questa irrazionalità viene a crearsi nel considerare la donna come puro oggetto da manovrare ed utilizzare. Per cui la campagna vuole essere uno stimolo per modificare e comprendere il fenomeno a 360°, non parliamo più di cronaca nera, ma di un fatto di livello culturale e sociale.

Gli azzurri, qualche giorno fa sono scesi in campo con  ” la violenza contro le donne è un fenomeno degli uomini”, perché devono essere essi stessi partecipi del cambiamento che è in atto. Devono prender parola, devono iniziare a riflettere e farsi delle domande e soprattutto di mettersi in discussione! Le donne devono trovare la forza di raccontarsi, di denunciare, di trovare le parole e i modi ( che a mio avviso sono molti, anche a livello di associazionismo) per denunciare. Bisogna far ascoltare la nostra voce, per questo è importante non relegare il tutto ad unico giorno.. ho letto tanto su questo punto, in molt*, infatti,  non sono stati entusiasti della giornata di ieri per via della sensazione di isolare una lotta ad un solo giorno. Io credo invece che la lotta sia stata per troppo tempo sottovalutata e che bisogna scavare le radici del problema, ritornare alle battaglie interrotte per riprenderci un qualcosa che durante il cammino di questi anni è rimasta indietro, che si è fossilizzata, la dignità. A causa di fattori contingenti, la dignità femminile ha avuto una regressione che porta oggi, in molte classi sociali, a trattare la donna come una cosa, ad inibire le sue aspirazioni. Non faccio di tutta un erba un fascio, ma i casi che sentiamo e che i media riportano con gran voracità sono tutti esempi di questo mancato passaggio che si è dato troppo per scontato e che oggi in molte di noi voglio riacquistare per il bene delle nostre amiche, sorelle, figlie e future nipoti. Se avete voglia di lottare e di non assecondare questo sistema, per porre fine  http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N24060.

Ieri pomeriggio sono stata al Lanificio 159 dove si è svolto l’evento organizzato da Se non ora quando? e Femal Cut. Avevo voglia di andare, di partecipare a queste iniziative che devono essere valorizzate dalla presenza di ognuna di noi, non possiamo solo stare a guardare.. Anche se due amiche mi hanno dato bidone, ne ho trovate altre 100 lì dentro che condividono con me questo sentimento di riappropriazione dei nostri diritti.

L’evento è stato un susseguirsi di esibizioni! La performance “Layla vuole uscire dalla scatola” colpisce per l’impatto emotivo che suscita nell’osservare come i disagi di una donna siano comuni a tutti, dall’amore, l’estetica, la cura della casa che se vissute in modo repressivo diventano un incubo..Bravissime le ballerine! Una mostra di Contemporary art against violence veramente molto bella allestita nella sala del primo piano che ripercorre i sentimenti di una donna. Nella Sala Studio 3 è stato letto un pezzo di ” La Giudice” di Di Nicola, molto interessante sulle vicende di questa donna e le difficoltà di diventare giudice “Avevo capito che solo vivendo il coraggio della mia diversità rispetto a quell’ uomo tarchiato avrei potuto condurre un interrogatorio professionale e sentirmi finalmente un giudice”.

Ed alla fine un susseguirsi di performance sul palco centrale, da cantanti come Awa Ly o Titti Smeriglio, ad attrici come Veronica Pivetti che ha letto la poesia “Latte versato” e che ha commosso tutte noi  e Lunetta Savino tre pezzi di tre autrici molto diverse fra loro:

  •  Alice Ceresa  “Piccolo dizionario dell’ineguaglianza femminile”
  • Dorothy  Parker  ” Chiamata telefonica”
  • Eve Ensler  “Manifesto per giovani donne e ragazze”

Ma la performance che mi ha colpita più di tutte fra quelle è stata quella di Lidia Ravera. E’ stata a dir poco toccante, avevo le lacrime agli occhi. un monologo tra crudeltà e ironia, letto con un enfasi.. posso solo farle i miei complimenti, perché è stata meravigliosa. Il testo ” A te non è mai piaciuto” scritto per l’evento di Torino ad ottobre contro la violenza sulle donne, e ieri ho avuto la fortuna di ascoltare!

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