Il Flash Mob che ha sconvolto il mondo: One Billion Rising

Ho aspettato molto il giorno dell’amore, e non per festeggiare con quel fidanzato che ho, ma per vedere con i imiei occhi finalmente un evento che mi coinvolge emotivamente, un evento di portata mondiale che poteva portare realmente una scossa, una forte scossa su ciò che viene considerata violenza nei confronti delle donne di tutto il mondo. Organizzata dall’associazione con a capo Eva Ensler de I Monologhi della Vegina,  è stato studiato il tutto nei minimi dettagli, una precisione impeccabile che chiunque abbia avuto voglia di organizzare non poteva errare. Il sito http://www.onebilionrisig.org è costruito a regola d’arte, si può tradurre in altre due lingue oltre all’inglese e permette con semplici punti il poter seguire passo passo la gestione del proprio evento curando la coreografia e l’immagine; salta agli occhi il simpatico riferimento ai Tool Kit , tante idee carine, semplici, veloci.. il tutto integrato con youtube che permette una memorizzazione veloce della coreografia da realizzare. La premessa dell’ineccepibilità  della gestione organizzativa non poteva essere trascurata a fronte di poi di quello che ho assistito e ho recepito in questi giorni.. E si, perché oggi 19 febbraio di cosa parliamo? cosa è rimasta della ventata femminile che ha attraversato le nostre piazze? il nulla.. si cita l’interessamento della Litizzetto sul palco di Sanremo come se una donna di spettacolo dovesse essere estranea al processo di lotta; oppure la rarità di vedere il palco dell’Ariston investito dal flash mob, dove finalmente si intravede un lato umano della nostra società e non solo farfalline… Ma detto ciò, delle piazze brulicanti di donne che credono nella lotta contro la violenza, di quelle che si sbracciano ogni giorno per farsi ascoltare, che alzano la testa e dicono di no, dove sono le notizie?

Un evento che doveva essere carismatico, partecipe e motivato si è disperso nei giorni seguenti, ha avuto più notizia l’omicidio della fidanzata dell’atleta per una questione di gossip ed intrecci vari, che un evento doveva portare un messaggio chiaro e univoco : Basta violenza

Io ho partecipato a tre flash mob che si sono svolti a Roma.. mi ero preparata la mattina un timetable con annessi organizzatori per una valutazione efficace.. Il primo si è svolto a piazza del popolo, l’invito su facebook indicava chiaramente l’orario, 14.. Sono arrivata lì con la mia bicicletta rosa, piena di entusiasmo e curiosità.. le quali sono svanite nell’arco di poco tempo.. purtroppo secondo me è stato gestito in modo pessimo.. un singolo striscione indicava l’iniziativa, poggiato per terra, ho visto gente che calpestava con tranquillità e senza nessun riguardo! Alcuni volantini posti sotto il povero striscione ignorato avevano in alto il logo dell’iniziativa e il corpo del testo in inglese, solo inglese.. ma perché se siamo in Italia??? ok, vogliamo fare gli internazionali.. ok.. il flash mob è durato poco, non c’era musica nè prima ne durante nè dopo.. la cosa carina è che chiunque poteva usufruire degli hula hop messi a disposizione per poter continuare la festa.. ma quale festa senza musica, senza riferimenti all’evento, senza coinvolgimento alcuno!!! è stato un flop..

Corro in sella alla bici e volo a piazza di Spagna.. Lì  si che mi aspetto una grande cosa, o perlomeno ci spero! Tra poco scattano le 16 e il flash mo’ inizierà.. cerco un palo per lasciare la bici.. cavolo non c’è nessun posto dove poterla legare.. allora tra mille turisti, cerco di mettermi in fondo alle scale, bici sorretta da una mano e macchina fotografica nell’altra. Bene.. immaginate la mia faccia quando mi rendo conto che tutti salgono su..perchè??? il flash mob al primo piano delle scale!! Ancora..ma perché??? perso.. non potevo salire con la bici troppo caos, troppa fatica.. per cui m allontano cercando di intravedere qualcosa, ma nulla.. anche qui musica scarsissima, non si sente nulla..per fortuna hanno deciso di spostarsi in fondo alle scale difronte la barcaccia e allora lì finalmente si è assistito ad una bella iniziativa, tanti i partecipanti.. coinvolgente, peccato l’assenza di musica.. come si può mandare un messaggio di danza comune se poi manca la materia prima…

Ma non mi arrendo, ho ancora speranza di vedere vedere un falsh mob come si deve, ci spero moltissimo.. ho 15 minuti per raggiungere il Colosseo! Scappo fra le stradine romane, imbocco via dei Fori Imperiali, uno spettacolo, un tramonto meraviglioso..

Arrivata all’Arco di Costantino vedo flussi di ragazze con le maglie rosse, simbolo di riconoscimento fra noi partecipanti..e la cosa più bella è stato il sentire tamburi.. un suono di tamburi che ti accompagna nel luogo prescelto come una camminata mistica che richiama i suoi fedeli verso il luogo del sacrificio.. è stata magica l’atmosfera che si respirava.. improvvisamente si sono schierate un gruppo di donne vestite allo stesso modo che hanno fatto spazio nella piazza e a suon di bonghi africani hanno dato vita allo spettacolo. I ritmi tribali hanno coinvolto tutti, una festa, una vera festa esorcizzante contro il male, contro la violenza, contro ogni male. Organizzato dalle Cinciallegre, hanno avuto il merito dell’essere creative, di distaccarsi dalla colonna sonora dell’evento ufficiale e scegliere i mezzi sonori più idonei per far musica. Veramente è stato il più bello di tutti..

Ora al di là di quelli che ho potuto vedere io.. in moltissime piazze d’Italia hanno gestito la cosa che bene, che male.. ma a mio avviso nei classici posti,ok per avere visibilità, ma da chi? oggi è svanita la magia.. in italia non è il flash mob che aiuta a superare, non è entrando in politica che si riesce a far passare un messaggio “rosa” , bisognerebbe attuare delle politiche continuative di lotta alla discriminazione e non giornate fine a se stesse. Si è parlato delle piazze, ma nelle scuole? o nei centri educativi qualcosa è stato realizzato.. io credo ben poco.. la gente nelle piazze non sapeva niente dell’iniziativa, nessuno che spiegava a nessuno.. la creazione di rete che stata realizzata sul web ha perso la sua forza, la sua sostanza nella piazza.. per questo motivo sono rimasta e continuo ad oggi ad avere la sensazione che tutto sia rimasto racchiuso in un bolla di sapone che presto perderà la sua consistenza e non sarà più nulla, aria profumata.

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