La Carta Onu in difesa della donna prende forma

Un sabato qualsiasi, un sabato come tutti gli altri, in un mese pazzerello che tra pioggia, sole, e vento non da pace.. Era ieri un sabato che in Italia non potremo scordare facilmente, il 16 marzo, un fine settimana all’insegna del rosa, del profumo femminile che si insinua nei luoghi di potere con delicatezza riaffiora e accende le speranze. In Italia una Donna ha assunto la carica di Presidente della Camara, Laura Boldrini,la terza più importante carica della Repubblica Italiana, ricoperta da una donna che nel passato è stata Funzionario portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, non è stata una velina..una showgirl.. Ma una Donna che si è fatta carico nell’impegno in numerose missioni in aree di crisi e per la lotta dei diritti civili. Finalmente qualcuna che merita la carica e che ci rappresenta, che noi donne ci sentiamo rappresentate. Dopo questa lieta novità di non poco conto in Italia, dato la bassa incidenza delle donne in politica nelle passate legislature, una ventata di aria nuova, fresca, rosea è data anche di livello mondiale. E’ stata firmato l’ accordo sul testo di 17 pagine arriva dopo le forti obiezioni dei Fratelli Musulmani, La Carta dell’ONU, in difesa della donna, in particolare condanna le violenze ai danni di donne e bambine e chiede per loro protezione e promozione di diritti umani e libertà fondamentali. Un passo importantissimo nella storia dei diritti umani, perché oggi si dà speranza di un cambiamento, di nuove prassi e di attenzione nei confronti delle minoranze di tutto il mondo. Vorrei citare una frase che ho letto qualche giorno fa, e che trovo calsante nel cercare di capire la situazione ” Se vengono violati i diritti umani è un’atrocità, se vengono violati i diritti delle donne è una questione di tradizione”. Credo sia essenziale comprendere il filo sottile che unisce la cultura alla tradizione e che di fatto non riesce a scavalcare le situazioni e non si riesce a far acquisire pieni diritti.Michelle Bachelet, direttrice dell’agenzia UN Women, ha definito storico il documento, perché stabilisce standard globali per prevenire e mettere fine a “una delle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo, la violenza commessa ai danni di donne e bambine”Tra le priorità della carta ci sono la creazione di servizi diversificati a sostegno delle sopravvissute a violenze, tra cui nei campi salute, aiuto psicologico e consulenza. Inoltre, prevede la protezione del diritto alla salute sessuale e riproduttiva e chiede che sia messa fine all’impunità dei responsabili di violenze. Afferma inoltre che uomini e donne hanno il diritto a uguali diritti umani, esortando i governi sui temi di educazione sessuale, servizi come contraccezione e aborti per vittime di violenze. Manca, invece, ogni riferimento a orientamento sessuale e identità di genere. Ma si andrà anche in quella direzione.. un passo dietro l’altro.

Per approfondimenti un articolo esauriente sulla Carta dell’Onu:http://www.lapresse.it/mondo/nord-america/contro-la-violenza-sulle-donne-131-paesi-firmano-carta-onu-1.300440

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...