Le donne arabe combattono sul web

Esraa Abdel Fattah 

“In Cairo’s Tahrir Square, women and men stood shoulder to shoulder, demanding freedom and their rights. Women like Esraa insist the genie cannot be put back in the bottle.”[1] Ha dichiarato la giornalista americana Christiane Amanpour che ha seguito le proteste in Egitto per ABC News, dichiarando Esraa la donna dell’anno nel 2011.

Esraa Abdel Fattah attivista e sostenitrice di una nuova democrazia in Egitto, è stata una delle tante donne che ha deciso di lottare contro il sistema e ha deciso di fare girare i suoi pensieri e la sua opinione attraverso l’attivismo online. Definita come la “Facebook Girl” è stata la co-fondatrice del “Movimento 6 aprile”, un gruppo attivo su Facebook per sostenere gli scioperi industriali che in poco tempo è diventato un fenomeno, attraendo in poco tempo oltre 70mila iscritti. Il movimento nato sul social network è diventato nel giro di poco tempo così influente  da aver fatto scattare l’attenzione anche da parte delle forze dell’ordine e da aver provocato l’avvio del piano di sicurezza delle fonti alternative rispetto  a quelle istituzionali.  Lei fa parte della nuova generazione che usa i nuovi canali di lotta blog, YouTube, Flickr, Twitter e ora Facebook.

Abdel Fattah durante la manifestazione del 6 aprile era stata arrestata e trattenuta dalle autorità anche senza un formale un formale capo d’accusa a causa dello stato d’emergenza.

Era la prima volta che una donna araba che protestava diventava un’eroina del web, sia per gli attivisti iscritti alla pagina di facebook, ma anche per i giornali stranieri è stato un caso molto seguito e discusso per il connubio lotta sul web e la protesta femminile contro il governo oppressivo.

I membri del gruppo 6 Aprile cominciarono a modificare la foto del profilo per mostrare il volto di Abdel-Fattah e, naturalmente, fondarono un nuovo gruppo Facebook che chiedeva la sua liberazione.

Oggi, la coraggiosa Abdel Fattah sta lavorando per garantire che le donne mantenere i loro diritti nel nuovo Egitto, per la formazione delle donne a diventare leader politici e ha in programma di candidarsi al Parlamento. “Il mio tempo in carcere mi ha insegnato è invitato a tenere un dolore per ottenere ciò in cui credi”, dice. “Allora nessuno vi fermerà.”

La sua pagina Twitter

Costantemente aggiornata, sono in 271.693 utenti che la seguono. Una pagina d’interazione e di scambio continuo, da parte degli utenti che la citano nei post e che le inviano messaggi in real time per condividere un pensiero, un video, una notizia.

Nella sua biografia decide di mettere una sua foto con il viso ben visibile ed identificabile. Nella grafica dell’avatar personalizza il suo essere con un’immagine rappresentativa della protesta, uomini e donne insieme, per strada, per fare la rivoluzione e come nota conclusiva e rappresentativa decide di descriversi così “Egiziana e orgogliosa. Membro fondatore del Partito Costituzione”, una frase efficace in pochi caratteri. A seguire, il link di approfondimento che rimanda alla sua pagina Facebook.

Nella sezione biografia troviamo un piccolo simbolo blu, indica che l’account è verificato e quindi attribuisce questo status ai personaggi pubblici particolarmente popolari.

Facebook[2]

facebook

La pagina è seguita da 10.026 utenti, è iscritta dal 2011. Il suo primo post risale al 31 agosto 2011 dove ha postato un suo video durante un’intervista da parte della Tv egiziana.

In tutti i suoi post utilizza il sistema Bit.ly[3] è un software gratuito di riduzione dell’Url che solitamente si usa in Twitter, per cui ciò permette di comprendere come la usi una comunicazione integrata dei suoi social in modo molto efficace e per continuare il discorso ha inserito l’applicazione dei tweet su Facebook in modo da tenere sempre aggiornati i suoi contatti in entrambi i social. Il software Bit.ly permette di analizzare in quanti hanno cliccato sul link da Twittato, inserendo il link e un “+”, e si ottengono le statistiche.

I contenuti pubblicati su Facebook e Twitter sono molto impegnativi e integrati, oscillano dall’impegno sociale, all’attività politica, promozioni culturali.

Gli utenti seguono tramite “like” e interazione diretta tramite “commento” e donano vitalità alla pagina. Sono molti i post condivisi. Molto efficace è il ruolo che la Abdel Fattah dà alla fotografia, alle immagini che pubblica e che donano un volto umano e che rimarcano il suo impegno, da quelle durante manifestazioni, articoli di giornali, il premi Glamuor 2011, all’attivismo nelle piazze e nei convegni.

L’integrazione migliora e amplia l’interazione e rende evidente l’interesse nell’uso dei canali prescelti, ciò costruisce dei rapporti virtuali ma che allo stesso tempo rafforzano la consapevolezza del suo agire per una causa e sensibilizza i follower sposando anche loro le attività in corso e creando un sistema di relazioni fitto e coinvolgente.

Israa Abdel-Fattah ha pubblicato moltissimi video su YouTube[4] al grande pubblico di internauti, attivisti, giovani che hanno voglia di combattere e sovvertire il sistema. Lei ha voluto contrastare il potere di Mubarak. È riuscita a farsi intervistare dalla tv egiziana con Khairy Ramadan in Egitto Onhardh.

YouTube

Molti giovani hanno partecipato alla chiamata per lo sciopero generale dell 6 aprile 2008 in Egitto contro il “carovita e la corruzione,” e così via dal mondo virtuale al mondo reale diventando membro di Al-Ghad[5].

Esraa Abdel Fattah è stata arrestata più volte fino all’aprile del 2008 per istigazione alla rivolta, ma poi ha avviato la sua associazione “Egyptian Democratic Academy”.


[1] “Nel Cairo in piazza Tahrir, donne e uomini in piedi spalla a spalla, chiedono libertà e diritti. Le donne come Esraa insistono che il genio non può essere rimesso nella bottiglia” trad. della sottoscritta http://www.glamour.com/inspired/women-of-the-year/2011/esraa-abdel-fattah

[5] “ Domani Parte” è un nuovo partito popolare egiziano.

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