Trial by Lifetime

Ti senti così libero di poter esprimere la tua opinione sul web? Girare contenuti, rispondere ai post, condividere articoli, immagini, video e pensieri sia oggi talmente semplice e intuitivo che non si fa più caso a cosa pubblichiamo e cosa nel resto mondo stia cambiando per lasciare il libero accesso al mondo digitale. Credi che sia possibile che nel resto mondo questo non possa aver luogo con tanta semplicità? 

Amnesty International   è un’Organizzazione non governativa indipendente da sempre impegnata e conosciuta per il suo impegno a favore dei diritti umani. Ha una dote di eccellenza nel campo della comunicazione no profit, si distingue per l’estro, per l’impegno e per gli obiettivi raggiunti; credo che ieri abbia raggiunto un tassello in più per coinvolgere i cittadini a sposare la causa della libertà di informazione. Libertà che ad oggi è negata nella maggior parte dei paesi del mondo e che si nasconde, ai più privi di un’adeguata informazione, dietro l’apertura della comunicazione digitale, della grandezza del web e di possibilità di contatto, senza rendersi conto che lo strumento è esso stesso controllato da governi oppressori. 

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della libertà di espressione e di pensiero, Amnesty International ha ideato “Trial by Lifetime” un’applicazione sul web che attraverso un’analisi del profilo facebook mostra per quali crimini saremmo condannati in nazioni meno liberali della nostra e anche a quali punizioni andremmo incontro. 

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Scaricando l’applicazione avrete modo di scoprire, grazie ad una breve scansione on line del vostro profilo Facebook dove verranno analizzati tutti i dati come età, status sentimentale, opinioni politiche, musica preferita, gruppi e “mi piace”, come se fossero analizzati dai governi stessi. Scorrendo in seguito la pagina verrete a conoscenza della fortuna che avete avuto nel nascere in un paese dove i diritti vengono rispettati e riuscirete a comprendere come vengano lesi i diritti di molti cittadini del mondo.  

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L’iniziativa è nata negli uffici di Amnesty in Nuova Zelanda (il paese nominato il più libero al mondo) e grazie alla collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Colenso BBDO di Auckland.

ImmagineIl software sta rilevando tutte le possibili informazioni sul mio profilo per elaborare i miei possibili atti di accusa, dove potrei essere torturata, processata.. e perché no, anche condannata a morte… Dopo pochi secondi, la sentenza: 

ImmagineAlla fine avrei 45 condanne per 3 crimini in 41 paesi del mondo. Iniziativa efficace se si pensa all’uso che si fa soprattutto dei social network! 

 

 

 

 

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