Digital Girl

L’epoca contemporanea è caratterizzata da un processo di unificazione del pianeta come mai si era verificato nel corso della storia umana.

Oggi, con il progresso dei trasporti e delle comunicazioni, siamo spettatori di un fenomeno che ha assunto caratteri esponenziali per la

portata e per il ritmo crescente, definito come “globalizzazione”.

Capitali, immagini, suoni e parole si diffondono in tutte le aree del pianeta e allo stesso tempo ciò provoca ripercussioni culturali.

In questo panorama di livello mondiale, si ha sempre più il confronto con l’Altro che interagisce ed influenza l’Io. La cultura dominante

acquisisce sempre di più aspetti che sono lontani dalle proprie radici, che crescono in un unicum perpetuo e che favoriscono il processo

di integrazione nel tempo.

Lo sviluppo della comunicazione virtuale ha permesso l’accesso a un mondo che rileva prospettive che nella realtà sono recluse.

Se si pensa come oggi molte campagne informative si sviluppano sul web prima ancora che su altri canali, possiamo analizzare

 il mezzo da un punto di vista particolareggiato per l’affluenza dell’ascolto e soprattutto grazie alle risposte positive che ricevono

queste iniziative, le quali vedono la partecipazione e la condivisione di una moltitudine di persone assente in altri periodi storici.

Per esempio ciò che mi ha particolarmente affascinato in questi ultimi anni è il come siano scaturiti dei movimenti femminili che

rivendicano uno status sociale che è stato negato loro, ma che è stato scoperto grazie all’incontro e lo studio del diverso con il quale

è entrato in contatto, non soltanto grazie ad un processo migratorio che ha costituito la base fondante il mutamento, bensì grazie

all’interazione virtuale. L’informazione di livello mondiale con annessa unificazione linguistica, l’inglese, procede verso una direzione

che tende alla complicità nel rivendicare taluni diritti che in molte parti del mondo sono stati negati da sistemi politici e culturali molto

forti e repressivi.

Se si pensa alla cultura cinese, indiana, araba e africana non si può negare come il multiculturalismo possa essere una chiave per aprire

le porte a una convivenza pacifica e di condivisione paritaria dei diritti, che ancora a oggi, in molti luoghi del globo stentano ad affermarsi.

Ma le nuove tecnologie aprono le porte a una nuova visione della realtà, un miglior contatto e uno scambio di informazione che cambia

completamente le prospettive future.

Digital Girl nasce dall’idea di vedere il mondo attraverso il digitale, attraverso i nuovi strumenti e analizzare ciò che sta “sconvolgendo” il pianeta!

Il digitale investe tutti gli aspetti dell’esistenza, la società, la cultura, l’educazione, l’ambiente.. ma soprattutto ciò che a me interessa

particolarmente è il come crescano i diritti nel mondo digitale in particolare come delle minoranze finalmente riescono a far rumore,

a farsi ascoltare, a chiedere aiuto, e una di queste minoranze ancora oggi nel nostro paese, sono le donne.

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