Jimmy

Il povero Jimmy inizialmente si vedeva che era provato dalla situazione, pensate quello che volete, ma si capisce benissimo è inutile mentire.. L’ho riposto sul ripiano della cucina per rendermi conto con sguardo attento se rispondeva agli stimoli, ma poi sono andata a letto con lui che si muoveva a mala pena sopra la foglia e gli acini.
La mattina quando mi sono svegliata il pensiero era vedere come stava, se aveva superato la notte.. Sta di fatto che durante le ore notture era riuscito a mangiare e sembrava verso il recupero..
Si iniziava a muovere e a prendere confidenza con il luogo dove si trovava, così la giornata è passata.. Il pomeriggio successivo decisi che bisognava cambiargli la foglia, si era iniziata a seccare e ho creduto che non poteva essere di suo gradimento, così prendo una foglia nuova e adagio lì il piccolino e mi rendo conto..cosa strana che sulla foglia vecchia aveva fatto sul retro dove io non potessi accorgersene una piccola tela! Assurdo!
Ma io inesperta la prima cosa alla quale ho pensato.. “sicuro un ragnetto ha pensato di farsi lo spuntino..”, ho preso il tutto e buttato via. Ho ispezionato il posto di jimmy per essere sicura che fosse tutto sotto controllo.. E da li ad un giorno Jimmy decide che si deve dare all’esplorazione della cucina! Per due giorni è stato l’incubo mio e del mio ragazzo perché non si faceva trovare più! È stato terribile per la preoccupazione che potevamo non vederlo, schiacciarlo..
Ma dopo questo exploit. Bum, nuovamente privo di forze..
Allora ho cercato su internet info su di lui, cosa potesse mangiare.. E ho scoperto che ovviamente le foglie sono ok..e la tela la costruiscono solo alcuni tipi di vermi per farsi la loro casetta! E io l’avevo buttata! Allora lui era stato a cercarla…!
Così incarico il mio ragazzo prima di rincasare di portarmi delle foglie belle verdi, così da far sentire Jimmy ancora più a suo agio e a cercare di rifarsi una casa.. Ma nulla, sempre spento.. Poco interesse per tutto.
L’ indomani cosa stranissima lo ritrovo dentro al lavandino! Come aveva fatto ad arrivarci? È lontano rispetto alle forze che aveva.. Così lo prendo e lo riadagio nel suo posto.. Dopo mezz’ora dinuovo vicino al lavandino! Così L’ho sgridato.. Voleva morire affogato?! Dopodiché mi è sorto un dubbio, dopotutto fa parte della natura, anche se sul web nessuno ha scritto qualcosa a riguardo..ma pensando a microcosmo mi si è aperta la mente.. Ho riflettuto che forse aveva sete! Una delle necessità primarie della sopravvivenza!  così ho preso lui su un dito( cosa che gli piaceva tantissimo) e un pochino di acqua l ho versata sul tavolo della cucina.. L ho avvicinato di pochissimo e quando si è reso conto d cosa fosse.. Incredibile.. Una cosa eccezionale.. Si è messo a bere! Sarà assurdo, ma giuro che la noccioline di acqua nn c era più e dopo è stato più vispo che mai.. Sempre in movimento, super curioso.. Ancora se c penso, mi sembra impossibile!

Questa è la storia del piccolo Jimmy.. Scusate se vi ho fatto aspettare, ma se dovevo scriverla, dovevo avere del tempo per farlo bene.. In fondo mi manca, era una presenza a casa.. Se porgevo il dito lui veniva da me..

Alla fina dopo 8 giorni di convivenza un sabato io e il mio ragazzo siamo andati in un parco.. Abbiamo scelto per lui l’albero migliore e l’abbiamo lasciato andare! Era giusto che riprendesse la sua strada, l’appartamento non era il luogo migliore per lui.. Sarà sicuramente felice tra mille foglie tutte per lui.. D’altronde è sopravvissuto all’impensabile 😉

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