Una volta sognai…

Una volta sognai

di essere una tartaruga gigante

con scheletro d’avorio

che trascinava bimbi e piccini e alghe

e rifiuti e fiori

e tutti si aggrappavano a me,

sulla mia scorza dura.

Ero una tartaruga che barcollava

sotto il peso dell’amore

molto lenta a capire

e svelta a benedire.

Così, figli miei,

una volta vi hanno buttato nell’acqua

e voi vi siete aggrappati al mio guscio

e vi ho portati in salvo

perché questa testuggine marina

è la terra

che vi salva

dalla morte dell’acqua.

                                                            Alda Merini

Questo componimento è stato scritto dalla poetessa in occasione dell’inaugurazione della “Porta di Lampedusa- Porta d’Europa” il 28 giugno 2008, dedicato ai migranti caduti in mare, in cerca di vita, di speranza e di un futuro.

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